Prodotti Tipici Locali

Prodotti derivati dalle castagne

La farina di Neccio, prodotto DOP, si ricava essiccando e macinando la castagna. Da questo prodotto si possono ricavare diverse ricette tipiche del luogo come: il castagnaccio, le frittelle, il pane, la polenta e il neccio (tipicamente ripieni di ricotta).
I necci vengono cotti tra due testi (detti cotte), che sono utensili da cucina in ferro forgiati a mano, di forma piatta e circolare. Vengono preparati posizionando la giusta dose dell’impasto al centro del primo testo ben caldo, per poi posizionarci sopra il secondo testo, in modo da espandere l’impasto con il peso, mentre avviene la cottura.

Cereali tipici

Il Farro, prodotto con il riconoscimento IGP, grazie al suo gusto il suo utilizzo in cucina spazia in una moltitudine di piatti, il più famoso dei quali è il minestrone di farro con fagioli.

 

Dal colore d’orato, molto conosciuto nel nostro territorio, c'è un particolare granturco dai grossi chicchi di forma schiacciata, chiamato il Formenton Otto File.  Da esso si ricava una farina eccezionale usata in quasi tutte le cucine per varie preparazioni. Principalmente questa farina viene utilizzata per la preparazione della polenta che generalmente viene accompagnata con funghi porcini raccolti nei nostri boschi.

Piatti tipici

Acqua, farina bianca e sale, da cui si ottiene un impasto cremoso da cuocere, sono gli ingredienti per il Migneccio. Per cucinare questo piatto tipico, si procede come per il neccio. Esso può essere consumato al posto del pane ma, essendo più saporito, può essere abbinato a piatti di proprio piacimento, sposandosi bene sia con insaccati e formaggi, che con insalate varie. L’abbinamento per eccellenza del migneccio è la MINESTRELLA, piatto a base di erbe spontanee di campo e fagioli giallorini. Con il passare del tempo sono sempre meno le persone che sono in grado di preparare alla perfezione questo piatto, poiché richiede un incredibile conoscenza delle erbe selvatiche, non facili da trovare e, tantomeno, non reperbili in commercio.

Molto simili ai necci, ma di sapore molto diverso, troviamo le Crisciolette, grosse cialde composte da farina di granturco, farina di grano duro e la giusta dose di acqua. Beh cos’altro dire se non che nel 2016 quest’ultime hanno conquistato i palati dell’EXPO di Milano, riscuotendo un grandissimo successo. Come molti dei nostri piatti la cottura avviene all’interno delle cotte e per rendere ancora più squisito il loro sapore, durante la cottura, è possibile aggiungere sopra di esse una fetta di pancetta che faremo abbrustolire ultimando la cottura.

Altro piatto tipico delle nostre zone è la Focaccia Leva. I suoi ingredienti sono tutti quelli della pasta per il pane: farina, lievito, sale e acqua, ma per far prendere una certa morbidezza viene aggiunto del latte con patate lesse schiacciate a mano con una forchetta ed una punta di olio. Ottenuto l’impasto, lo stesso si suddivide in palle delle dimensioni di un pugno che vengono cotte come le crisciolette.
Ad accompagnare le focacce oltre a insaccati, salumi e formaggi, solitamente per eccellenza prepariamo i “Fagioli all'uccelletto”, ovvero fagioli in umido con salsiccia.

Piatto tradizionale garfagnino è la Pitonca, conosciuta anche come farinata: è un piatto derivato dal brodo in cui si cuociono le parti del maiale per fare il biroldo, insaccato tipico della Garfagnana, a cui viene aggiunta farina di formenton otto file, cavolo nero e legumi vari.

Vino, Formaggio e Dolci

Il vino della Garfagnana proviene dalle numerose e piccole vigne sparse sul territorio. Tradizionalmente di qualità modesta e prodotto per il consumo proprio del proprietario della vigna stessa, negli ultimi anni, però, ha visto un miglioramento della propria qualità grazie ad alcuni appassionati di viticoltura che hanno individuato vitigni autoctoni da miscelare per produrre vini di buona qualità.

Grazie alla presenza di pastori locali, è possibile reperire del formaggio pecorino. Esso si contraddistingue dal sapore piccantino e dalla molte varietà di forme e tonalità di colori, che variano dal tempo di stagionatura.
Un abbinamento comune a questo formaggio è il miele, che nelle nostre zone acquista un sapore che lo contraddistingue per via del posizionamento delle piante da cui le api raccolgono il nettare per produrlo. Le tre principali varietà che troviamo sono il miele di acacia, il miele di castagno e il miele di millefiori.

Continuando il nostro viaggio culinario vi vogliamo presentare la Pasimata, il dolce per eccellenza della nostra zona, che nel periodo di Pasqua possiamo trovare nei nostri negozi. La ricetta, oltre al classico impasto formato da farina, lievito, acqua, zucchero ed uova prevede l’aggiunta di anice ed uvetta. A impasto fatto procediamo con la lievitazione e una volta ultimata, passiamo alla cottura.

Trote

Pesce molto presente nella zona è la Trota. I nostri numerosi torrenti, dotati di acque fredd, limpide e ben ossigenate, hanno sempre garantito un abbondante pescagione. La più pregiata varietà che possiamo trovare è la Trota Fario caratterizzata da una livrea da colori che vanno dal bruno al giallo, con macchie rosse e nere. 

Altra specie che possiamo trovare è la Trota Iridea, che, seppur non originaria delle nostre zone, ha trovato un perfetto habitat che gli permette di riprodursi in modo naturale. Da questi pesci possiamo ricavare ricette dal gusto sublime per creare sughi, ripieni per tortelli e secondi piatti che naturalmente vengono cucinati dai ristoranti presenti sul territorio. Nella zona possiamo trovare anche molti allevamenti ittici ove è possibile acquistare pesci e prodotti derivati.

 

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