Cosa c'è da vedere nel comune

                                                                                                                                                                       

Nel territorio del comune di Fabbriche di Vergemoli                                                                       

Ci troviamo nel cuore del Parco delle Alpi Apuane, il territorio comunale è compreso tra due valli solcato dagli affluenti del fiume Serchio. Rigogliosi ruscelli, verdi prati e pareti rocciose dai quali spiccano meravigliosi borghi di origine medievale, nei quali Il tempo pare essersi fermato mantenendo intatte le caratteristiche architettoniche e tradizionali del luogo. L’acqua, elemento re, ha plasmato il territorio creando profonde gole, grotte maestose e cascate incredibili, alcune di esse facilmente visitabili.

 

BORGHI MEDIEVALI

Il territorio fu attraversato fin dall’antichità da un importante strada che collegava le montagne dell’Appennino Tosco-Emiliano al mare, molti degli abitati nacquero grazie al flusso di questo passaggio, altri all’affermarsi dell’estrazione e lavorazione del ferro. Probabile che alcuni nuclei abitativi esistessero già in epoca pre-romana ma i primi documenti storici sono databili intorno all’anno 1000. L’impronta della storia è rimasta indelebile nei paesi sia di valle che di crinale ed ognuno di loro ha qualcosa da raccontare. Vicoli stretti, volte, rustici caratteristici e soprattutto i balconi fioriti donano quel tocco di allegria alla vita di paese, spesso semplice ma anche briosa. Fabbriche di Vallico, Vergemoli, Vallico di Sopra, Vallico di Sotto, San Luigi, Gragliana, Compolemisi, FornovoloscoCalomini sono i paesi più grandi dove vive la maggior parte degli abitanti. Gallatoio, Aleva, VetricetoVispereglia, Trimpello, Col di Luco, sono nuclei abitativi, alcuni di essi semi abbandonati.

- Ponte Colandi: È considerato tra i più belli della valle della Turrite Secca, si trova a Fabbriche di Vallico. È chiamato anche Ponte della Dogana proprio perché qui storicamente passava la linea di confine tra il territorio della Repubblica di Lucca e il Ducato Estense.Il piano di calpestio del ponte è in lieve pendenza e il suo arco è a sesto ribassato. Il ponte, costruito in pietra arenaria nel corso del XIV secolo, è stato realizzato da maestranze locali nei pressi di un molino.



- Eremo di Calomini: Sito religioso di importanza nazionale. Situato a ridosso di uno strapiombo roccioso e scavato quasi interamente nella roccia, il santuario venne edificato dove si narra dell’apparizione della Madonna ad una ragazza di Calomini intorno al VII secolo. La sacra immagine, abbozzata in una statua di legno di salice, ancora esistente e oggetto di devozione, viene venerata col nome di Madonna della Penna. Il mese di maggio è tradizionalmente dedicato alla Madonna e vede la presenza di tante persone che in pellegrinaggio salgono all’Eremo. La roccia viva è tuttora visibile nel presbiterio e nella sacrestia, mentre la primitiva chiesina ha subito varie fasi di ampliamento e di arricchimento delle strutture e dei paramenti via via che cresceva la fama e la venerazione della Vergine della Grotta, a partire dal XIV secolo. Ai primi del Settecento venne realizzato il doppio colonnato della facciata e allargata la grotta per accogliervi la sacrestia. Gli eremiti di Calomini ne hanno avuto cura per cinque secoli, fino al 1868. Da allora i parroci dei paesi confinanti, quali tradizionali amministratori, decisero di assumere direttamente l'incarico di promuovere il culto di Maria Santissima. Con decreto del vescovo di Massa risalente al 1941 la custodia del santuario venne infine affidata ai P.P cappuccini di Lucca i quali, nella persona di un confratello, provvedono da oltre cinquanta anni a conservare ciò che una pura devozione a Maria ha voluto che sorgesse su questo dirupo.

Dal 2011 il Santuario, per espresso desiderio di Mons. Benvenuto Italo Castellani, Arcivescovo di Lucca, è affidato alla famiglia religiosa dei “Discepoli dell’Annunciazione“, comunità proveniente dalla Diocesi di Prato. Nel periodo estivo l’eremo è aperto tutti i giorni. Negli altri mesi solo la domenica, durante gli orari della Messa. Non esiste un orario preciso per la visita. Per visitare l'interno dell'Eremo è possibile contattare la curia al numero 0583 767003.

- Mulini: Si trova nella valle della Turrite Secca in località Mulini, è un agglomerato di antiche strutture utilizzate in passato sia come dogana che per attività molitoria, oggi in fase di ristrutturazione per un futuro centro accoglienza turistica.

Romiti: Le prime notizie documentate riguardanti la valle della Turrite Secca riguardavano un convento di Agostiniani romiti, l’eremo di San Giorgio e Galgano a Vallebona, fondato nel 1214 sui terreni donati dalla comunità di Trassilico. Oggi restaurato e gestito da un’associazione.

Romiti

GROTTE

Sono state censite oltre 100 grotte in tutto il territorio comunale, tra cui: gallerie concrezionate, alti pozzi, caverne preistoriche e profonde gallerie di miniere.

- Grotta Del Vento: è una delle grotte turistiche più famose d’Europa. Presenta una eccezionale varietà di aspetti del carsismo sotterraneo spaziando da stalattiti e stalagmiti vive e brillanti, a laghetti, corsi d'acqua, forme di erosione, formazioni di fango e perfino pozzi perfettamente verticali che possono essere visitati con comodi sentieri. La possibilità di scelta tra vari itinerari di visita, la rende una meta ideale di escursioni per singoli, coppie, famiglie, gruppi scolastici o di adulti, raduni, ecc. Si trova in località Trimpello, Fornovolasco.

 

www.grottadelvento.com

- Grotta di Castelvenere: Chiamata anche Tana di Casteltendine riveste molteplici interessi archeologici, speleologi, storici e naturalistici. Il suo ingresso è facilmente visitabile ma è necessaria l’attrezzatura speleologica per visitare l’interno. Nel 1975 vi furono rinvenuti dei bronzetti femminili e ermafroditi risalenti a 2500 anni fa, senza dubbio questa grotta si può considerare sicuramente la più importante della valle da un punto di vista archeologico avendo fornito anche parecchi reperti dell'età del bronzo, etruschi e romani. Si trova sul sentiero CAI 111 del Monte Penna.

- Miniere: I primi saggi minerari sono databili al XI secolo. I paesi come Fornovolasco e Fabbriche di Vallico incrementarono la loro popolazione grazie all’insediamento di colonie bergamasche, le quali portarono l'industria della escavazione e lavorazione del ferro. Le miniere sono oggi visitabili solo esternamente causa l’estrema instabilità dei tunnel. Ultimamente è stato scoperto un composto minerale endemico chiamato Volaschioite.

 

PARCHI AVVENTURA

Sono tre i parchi attrezzati nel nostro comune dove è possibile svolgere attività di torrentismo, arrampicata e svariate altre attività di avventura all’aria aperta.

- Parco del Battiferro: Si sviluppa partendo dal paese di Fornovolosco risalendo il fosso del Battiferro. È attrezzato per divertire l’avventuriero dal bambino all’adulto.

- Parco dei Levigliese: è una piccola oasi verde lungo il torrente Levigliese con spazi attrezzati per attività out-door. Ha un microclima speciale ed è habitat della pianta carnivora Pinguicola Mariae Casper . L’entrata si trova sulle sponde del lago di Trombacco.

- Parco del Rio Selvano: è il più giovane dei tre e l’unico nella valle della Turrite Secca. Al momento è attrezzato solo per attività di torrentismo nel maestoso canyon del Rio Selvano ma sono in corso lavori per altre iniziative. Si trova in località Mulini.

 

ESCURSIONI

Nel nostro territorio è possibile percorrere itinerari incredibili per bellezza e interesse storico/naturalistico. Qui sotto abbiamo elencato solo i percorsi più suggestivi. Scopri la mappa dei sentieri delle Alpi Apuane QUI!

 - Monte Croce: Meta famosa soprattutto nel mese di maggio durante la fioritura , specialmente dei narcisi i quali imbiancano i pendii della montagna. Facili sono le escursioni per raggiungere la vetta che meritano anche solo per l’ammirazione del panorama circostante. È possibile raggiungerlo da San Pellegrinetto attraverso il sentiero CAI 135 e successivamente CAI 108.

- Monte Forato: L’immenso arco roccioso richiama la grande attenzione del pubblico nazionale, con il suo foro di 30m di diametro a strapiombo sulla costa versiliese è teatro di attività alpinistiche, come l’audace via ferrata che l’attraversa o l’evento periodico dell’altalena. È possibile raggiungerlo da Fornovolasco attraverso il sentiero CAI 12. Altra caratteristica affascinante è il fenomeno del "Doppio tramonto", così è chiamato il passaggio del sole all'interno dell'arco del monte in date precise del calendario. Questo fenomeno è visibile dalla vetta del monte Palodina, trovate un filmato time-lapse QUI!

 

- Comprensorio delle Panie: La Pania della Croce è la quarta cima più alta di tutte le Alpi Apuane, è tra le vette apuane più famose e per le sue linee eleganti e la posizione dominante viene spesso chiamata "La Regina delle Apuane". Il Comprensorio delle Panie è un gruppo montano di notevole interesse paesaggistico, alpinistico, naturalistico e geologico. È possibile raggiungere le vette dai sentieri che partono da Fornovolasco e da Vergemoli.

Il sentiero del lupo: è un sentiero illustrato con cartellonistica informativa sulla vita del lupo e segnalato con la simbologia CAI. Realizzato recentemente, è un percorso ad anello che si sviluppa sui sentieri dei paesi di Vallico di Sotto e di Sopra e tra gli alpeggi e i boschi del Monte Palodina. Guarda il video QUI!

 

MANIFESTAZIONI

- Boccabugia: Concorso di poesia estemporanea giunto alla sua cinquantesima edizione. Si svolge a Vergemoli, un anfiteatro naturale, sotto le fresche fronde dei castagni secolari nella prima domenica di agosto. Caratteristiche le poesie taglienti e irriverenti che i poeti compongono per l’evento in memoria del Boccabugia, al secolo Iacopo Vanni, abitante ottocentesco di Vergemoli noto per la sua dialettica pungente. Paolo Ruffini, famoso comico toscano, è il presentatore ufficiale dell’evento e cittadino onorario del paese. Trovi il video dell'edizione 2016 QUI!

- Necciolandia: Manifestazione a 360° sui prodotti del castagno, dalle ricette culinarie ai prodotti del legno. Viene realizzato per il giorno dell’immacolata, l’8 dicembre. Si svolge tra le vie del borgo di Fabbriche di Vallico. Trovi il video dell'edizione 2016 QUI!

- Necci, Migliecci e Pitonca: Manifestazione gastronomica e musicale di Vallico di Sopra, solitamente festeggiata nelle calde sere d’estate. Un’occasione per gustare le ricette tipiche e per rimanere affascinati dal ballo della Moresca, antica danza che rievoca il conflitto tra cristiani ed arabi.

- Sky Race: Corsa podistica in montagna di eco nazionale, evento che si realizza a metà del mese di luglio. Il percorso parte dal paese di Fornovolasco e raggiunge la vetta della Pania della Croce per poi ridiscendere al punto di partenza.

- Gioco della palla elastica: Antico gioco probabilmente di origine romana. Viene disputato nelle piazze del paese di Vallico di Sopra e di Sotto nel periodo estivo. Negli ultimi anni si sono visti scelti come tappa del campionato italiano portando squadre provenienti da tutta Italia.

Dove siamo

  • Vergemoli | Fornovolasco,
    Fabbriche di Vergemoli (LU)

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